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  • Immagine del redattoreInnavoflora

Frangivento (e frangivista) sul terrazzo

Soprattutto chi possiede un attico – ma il problema si può manifestare anche ai piani bassi – patisce sempre di più i tornadi di vento che si scatenano di frequente. Terrazzi e balconi diventano in balia delle correnti che impediscono di godersi il meritato relax e non di rado causano danni ingenti rovesciando vasi e suppellettili.

Ma anche in zone riparate dai venti dominanti potreste sentire l’esigenza di ripararvi… dagli sguardi indiscreti dei vicini!

Ebbene, oltre alle molteplici infrastrutture artificiali frangivento e frangivista, sappiate che esistono anche numerose piante che, se disposte nel punto giusto, possono schermare da entrambi gli elementi sgraditi. Le trovate tutte nel vostro Centro di Giardinaggio, insieme ai consigli utili per sistemarle.



Piante vs. pannelli 1:0

Le piante offrono, rispetto alle barriere artificiali, alcuni indubbi vantaggi: innanzitutto sono belle, appagano la vista, soprattutto se producono anche bei fiori e graziosi frutti. Inoltre sono più efficaci nei confronti del vento, perché, mentre uno schermo compatto lo devia verso l’alto lasciandolo ricadere violentemente un paio di metri al di là (e se il vostro terrazzo misura più di 2 m vi prendete tutta l’aria lo stesso), una schermatura vegetale non solleva l’aria ma lascia passare sottili refoli non fastidiosi, attenuando la forza della corrente e rendendo vivibile lo spazio anche quando il vento soffia impetuoso.

Naturalmente, è importante conoscere con precisione la direzione prevalente del vento, dato che le piante frangivento dovranno essere il più possibile perpendicolari alla direzione stessa delle correnti. 


Frangivento e frangivista: gli accorgimenti utili

Quanto alle specie da utilizzare, si pensa erroneamente che le conifere (aghifoglie) siano più efficaci rispetto alle latifoglie (ovviamente sempreverdi). Proprio per quanto appena detto, le latifoglie, che formano una barriera meno compatta, più permeabile al vento, ne riducono la velocità senza creare turbolenze e vortici oltre la fascia stessa.

Una buona barriera vegetale frangivento e frangivista deve essere omogenea e ben guarnita di vegetazione dalla base alla sommità. Affinché ciò si verifichi, la potatura è fondamentale: se non siete sicuri di saper procedere nel modo corretto, per evitare che la siepe si vuoti, rivolgetevi con fiducia al vostro Centro Giardinaggio che sicuramente offre anche un servizio di manutenzione del verde della propria clientela. 

Per ottenere l’effetto desiderato, servono vasche di almeno 60 x 50 x 50 cm, ancora meglio da 80-100 x 50-60 x 50-60 cm, con un ottimo drenaggio (5 cm di ghiaia grossa) sul fondo del contenitore, riempite di buon terriccio per arbusti da giardino: ognuna potrà ospitare 2-3 esemplari a seconda della specie prescelta. Consigliabile un impianto d’irrigazione a goccia, che vi permetterà di mantenere idratate le piante anche durante le vostre assenze. In primavera e autunno sarà necessario concimare con un prodotto granulare per piante da giardino, seguendo le dosi riportate in etichetta. Le piante andranno poi cimate regolarmente per rinfoltirsi fin dalla base, oltreché allevate mediante una potatura di formazione nelle prime fasi di sviluppo, necessaria alla buona riuscita dell’effetto finale. 

In cambio, vi doneranno una barriera naturale, efficace, fiorita, a volte profumata e, con certune specie, ricca di frutti colorati in autunno-inverno.


Specie frangivento e frangivista

Ed ecco l’elenco delle specie consigliate come frangivento/frangivista da siepe sul terrazzo. Si tratta di tutte latifoglie sempreverdi: corbezzolo (Arbutus unedo, da Nord a Sud, al sole, fiori e frutti), berberis (Berberis thunbergii, ovunque, sole o mezz’ombra, spinosa!, fiori e frutti e foglie arrossate in autunno), agrifoglio (Ilex aquifolium, ovunque, sole o mezz’ombra, spinulosa), alloro (Laurus nobilis, anche per la cucina, ovunque, fiori amati dalle api, frutti), Elaeagnus x ebbingei ed E. pungens (non sulle Alpi, sole o mezz’ombra, fiori profumatissimi amati dalle api), Camellia x williamsii (non sulle Alpi, ombra o mezz’ombra, fiori a inizio anno), Cotoneaster lacteus (ovunque, fiori e frutti), pittosforo (Pittosporum tobira, anche al mare, non sulle Alpi, al sole, fiori profumatissimi), lauroceraso (Prunus laurocerasus, ovunque, sole o ombra, fiori profumatissimi, non con bambini o animali domestici), lentisco (Pistacia lentiscus, dal Sud alla Val Padana, graziosi frutti), oleandro (Nerium oleander, non sulle Alpi, fioritura per 4 mesi, non con bambini o quattrozampe). In zone costiere miti vi suggeriamo garria (Garrya elliptica), griselina (Griselinia littoralis), camedrio femmina (Teucrium fruticans), grevillea (Grevillea robusta), leptospermo (Leptospermum scoparius) e poligala (Polygala myrtifolia): tutte producono belle fioriture che vi potrete godere insieme alla quiete rispetto al vento fuori dal vostro terrazzo!


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