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Scegliere la serra da balcone

Abitate in una zona dove la minima invernale scende spesso o costantemente sotto i 6 °C? In terrazzo e balcone avete gerani (Pelargonium), dipladenie, plumbago, melograno (Punica) nano, Solanum da fiore (es. S. rantonnetii) e altre meraviglie semi-rustiche che, ovviamente, volete traghettare da un anno all’altro? Allora dovete allestire una serra fredda, in esterni, perché non è tanto il freddo a ucciderle, quanto la combinazione di terriccio bagnato (dalla pioggia) + freddo, e la serretta con il suo telo le preserva proprio dall’acqua che avvolgerebbe in un abbraccio ghiacciato le radici.

Soprattutto nel caso di piante molto amate o rare, non sperate che l’inverno sia clemente. Potrebbe esserlo ma, nell’incertezza, meglio spendere qualche euro in più e perdere qualche ora per cercare la giusta protezione, che ritrovarsi in primavera con il rimorso di aver perso una pianta speciale. Allora andate nel vostro Centro di Giardinaggio di fiducia a scoprire quanti modelli di serra da balcone esistono, ma prima leggete questi consigli per una scelta adatta alle vostre esigenze.


Meglio vedere la serra dal vivo

Oggi esistono serre da balcone e terrazzo di ogni tipo: grandi o piccole, fisse o mobili, in vetro o plastica, da far montare a personale specializzato o da sistemare da soli in 10 minuti. I prezzi sono variabilissimi, a seconda del modello, ma si parte da un budget talmente basso (anche di soli 30 euro) da essere inferiore al costo delle piante da proteggere se le doveste ricomprare la primavera prossima.

Non fidatevi degli shop online: dovete vedere montati i diversi modelli per capire se fanno al caso vostro, e li potete vedere solo in un Centro Giardinaggio. Comprare a scatola chiusa, anche se con il metro in mano per misurare, potrebbe indurvi a un acquisto errato, perché magari vi manca lo spazio di rotazione della serretta o di apertura della cerniera, o addirittura perché le piante da proteggere sono troppo alte e non ci stanno…


Le serre in kit

Quando lo spazio è ridotto, e ferma restando la soluzione di una costruzione su misura (a opera di un fabbro+vetraio oppure fai da te con assi di legno, vetri o plastica), la scelta deve cadere sulle strutture in kit, rapide da montare, poco ingombranti ed economiche, ideali per vasi con piante fino a 2 m d’altezza a seconda del modello.

Si compongono di un telaio di metallo, a due, tre o quattro piani, oppure senza scaffali per le piante più alte, e di una copertura in materiale sintetico trasparente e morbido, da fissare bene al telaio con le strisce di velcro o i laccetti da annodare: è importantissimo, altrimenti con i venti che soffiano negli ultimi anni, il telo vola via chissà dove! In più, se la vostra zona è particolarmente ventosa, assicurate il telaio al muro con una corda o un filo metallico: il peso dei vasi potrebbe non essere sufficiente a evitare spostamenti e rovesciamenti.

Assicuratevi che la cerniera o il velcro che consentono la chiusura del telo plastico siano robusti e che lo sportello apribile sia abbastanza grande da far passare il fogliame della vostra pianta più grande senza fare acrobazie.

Molte aziende forniscono queste serrette di vari accessori: le scaffalature possono risultare molto utili per mettere le piante meno ingombranti in poco spazio.

Se avete gatti o cani o bambini monelli, acquistate anche un secondo telo di copertura (esistono i ricambi per tutti i modelli in vendita nei Centri Giardinaggio, non altrettanto per quelli online): potrete sostituirlo subito se verrà aperto in due con gli unghielli, i denti o le forbici…

Lo smontaggio avviene in pochi attimi al ritorno della bella stagione; prima di riporre la serra in attesa dell’autunno, occorre lavare accuratamente tutta la struttura e il telo, e far asciugare bene il tutto.

In alternativa alle serrette, se lo spazio è sufficiente, esistono in kit anche le serre addossate al muro, in legno e plastica o vetro, utilizzabili anche sotto un portico in giardino. Vanno fissate bene alla muratura e sono in genere munite di tre o quattro palchetti, ma possono ospitare anche arbusti alti fino a 2 m.


In aggiunta, i teli protettivi

Già che siete nel Centro Giardinaggio, acquistate anche qualche confezione di teli di tessuto non tessuto, che vi servirà per proteggere le piante che rimarranno fuori, ma anche per foderare la serra: appoggiate un foglio di plastica a bolle su ogni ripiano e copritelo con un telo di non tessuto, per mantenere più calore. Nelle sere più fredde, poi, un altro telo di non tessuto steso sopra le piante le proteggerà ulteriormente dal gelo: va rimosso di giorno se torna il sole o la temperatura si alza. Se si scende sotto zero, il telo si può mettere a doppio o triplo, per aumentare il “calore” trattenuto attorno alle piante.

A fine stagione tutti i teli di non tessuto, purché non strappati, si possono mettere in lavatrice, dopo aver tolto ogni residuo vegetale, con ciclo delicato a freddo e detersivo per lana: finché ritornano sufficientemente bianchi, saranno ancora riutilizzabili.

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