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Peonia, tutti pazzi per lei

In Cina e Giappone la chiamano “Regina dei Fiori”, e pagano un biglietto per sedersi davanti agli esemplari più belli ad ammirare la perfezione scompigliata dei giganteschi fiori. La peonia, nelle due versioni arborea ed erbacea, contende veramente alla rosa lo scettro della più bella tra i fiori, e probabilmente lo vince per la spettacolarità delle corolle, non foss’altro per le dimensioni (anche 20 cm) mai raggiunte dalle rose. Dunque, come fare a meno di una peonia? Non si può!

È vero che fiorisce una sola volta all’anno e per un periodo di tempo abbastanza breve: da metà-fine aprile a metà-fine maggio. E i suoi fiori stupefacenti sono delicati, tanto che a volte basta un temporale violento per rovinarli. Nonostante ciò il fascino delle peonie è enorme e le loro fioriture strepitose, profumate ed eleganti sono tra i più esaltanti spettacoli della primavera. Hanno inoltre un fogliame decorativo, richiedono poche cure e sono molto longeve (anche 50 anni e oltre). Decisamente consigliabili!


5 motivi per avere una peonia erbacea

Il consiglio è di cimentarsi con le peonie erbacee, prima che con le arbustive, per cinque motivi: le erbacee più facilmente fioriscono prima delle arboree, che possono impiegare anche 4-5 anni per regalare una bella fioritura; richiedono meno manutenzione (in autunno la parte aerea deperisce e si taglia alla base, senza bisogno di potatura particolare); sono più facilmente profumate (non tutte le peonie profumano…); si possono coltivare anche in piccoli giardini e in vaso perché prendono meno spazio delle arbustive; infine costano meno (perché in vivaio si ottengono più velocemente delle arboree).


Coltivarla in giardino

Innanzitutto: se acquistate una peonia in vaso in primavera, lasciatela nel vaso sino alla fine dell’estate, in una zona semi-ombreggiata, bagnando bene appena il terriccio si asciuga; la pianterete in autunno, il periodo migliore.

Intanto pensate alla collocazione definitiva nel giardino: le peonie non amano essere trapiantate e impiegano qualche anno per ambientarsi e fiorire (i primi 2-3 anni con uno o zero fiori sono normali anche per la peonia erbacea). Non lasciatevi ingannare dalla lentezza con cui crescono e riservate loro molto spazio. Col tempo, infatti, le peonie possono diventare alte e larghe fino a 2 m. Piantate le peonie erbacee più in superficie rispetto alle arboree, con il colletto per 5 cm sotto il livello del terreno: si dice che “devono sentire le campane”, cioè non devono essere infossate nella buca d’impianto. Quest’ultima deve avere un ottimo drenaggio di ghiaia sul fondo, per evitare ristagni.

Amano un terreno discretamente argilloso, fertile e ben drenato. La posizione può essere soleggiata (soprattutto per le peonie erbacee e nel Nord Italia) o a mezz’ombra (per le arbustive e nel Sud). Sì, perché queste robustissime piante non temono il freddo invernale (possono resistere senza danni fino a 25 °C sotto zero e a ogni genere di nevicata), né il caldo torrido (in giardino), né il vento freddo o salmastro (rovina il fogliame, ma non la fioritura).


Annaffiate frequentemente le peonie piantate da poco e quelle esposte al sole, soprattutto in primavera se non piove a sufficienza. Distribuite ogni anno in ottobre e in marzo lo stallatico secco per concimare.



Coltivarla in vaso

Potete coltivare una peonia erbacea anche in vaso, adeguandone le dimensioni man mano che la pianta cresce: la partenza sarà in 30 ø x 30 h cm, per poi rinvasare (quando le radici fuoriescono dai fori di drenaggio o il vaso è evidentemente troppo piccolo) in ottobre fino alla massima dimensione sopportabile. Tenete presente che in vaso un’erbacea sarà alta 40-120 cm e larga 60-90 cm, secondo la varietà.

Sul fondo servono il solito buon drenaggio (4-5 cm di argilla espansa o ghiaia) e, intorno alla zolla, un ottimo terriccio per piante da fiore mescolato a un 5% di stallatico pellettato o sfarinato.

Non mettete il sottovaso.

Nel primo anno non tenetela in pieno sole e anche in seguito, se possibile, non addossatela a un muro esposto a sud.

È meglio bagnare poco che troppo: difficilmente una peonia muore per poca acqua, ma è molto più facile il contrario. Annaffiate, fra marzo e settembre, ogniqualvolta la terra è asciutta; nei restanti mesi un poco d’acqua solo se non piove per oltre 30 giorni.

Non eccedete mai con il concime: dosate un prodotto granulare per arbusti da giardino, distribuendolo in marzo e in ottobre.


Per chi ama il reciso

Le peonie sono anche classici fiori da reciso, soprattutto le erbacee perché hanno steli più lunghi e spesso corolle profumate. Per evitare che i fiori perdano i petali dopo che sono stati recisi, tagliateli appena iniziano ad aprirsi e teneteli in un ambiente fresco e asciutto per 24 ore; quindi, dopo aver asportato una piccola porzione (1-2 cm) del fusto e averli liberati dalle foglie che pescherebbero nel liquido, metteteli in acqua fredda. Rinnovate l’acqua ogni giorno tagliando un pezzetto di fusto. Tenete il mazzo in un ambiente fresco e comunque non sotto i raggi solari.

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