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Lavorare il terreno dell’orto

Che fatica lavorare il terreno dell’orto, o delle aiuole in giardino, ogni primavera quando riparte la stagione… A parte farselo fare da qualcun altro, o munirsi di una piccola motozappa, c’è anche un altro sistema per ridurre al minimo la fatica: lavorarlo in autunno! È il segreto dei nostri antenati: il grosso del lavoro, infatti, lo farà il Generale Inverno, con l’alternarsi delle temperature su e giù, con le giornate di sole, di pioggia e di neve, con la brina mattutina e la nebbia. Tutti eventi che operano una benefica trasformazione sulle particelle di terra, rendendo il suolo, in primavera, pronto ad accogliere le nuove pianticelle, senza che dobbiate fare altro che affinarlo e stenderlo in un letto piano di semina.


Pulizia preliminare

Scegliete una bella giornata decembrina soleggiata e magari anche tiepida, comunque lontana da precedenti giorni piovosi. Armati di carriola o sacco da immondizia, e rastrello e zappetta, asportate con cura ogni residuo delle colture precedenti: steli, foglie, frutti caduti e radici delle piante morte, ma anche tutori, legacci, teli da pacciamatura e di non tessuto e quant’altro non sia terra. I residui vegetali, se le piante erano prive di malattie e parassiti, si possono ammucchiare nella compostiera, altrimenti vanno nel cassonetto dei rifiuti organici. I materiali da lavoro vanno recuperati il più possibile, per non sprecare e per non doverne comprare di nuovi: si lavano, si lasciano asciugare e si ripongono in ordine in cantina o nel magazzino attrezzi.


Concimi e correttivi

Ora è il momento di spargere uniformemente sulle parcelle o le aiuole un buon fertilizzante. Per l’orto il migliore è il letame bovino (anche non maturo, se non prevedete di coltivare prima di 4 mesi; 4 kg/mq se fresco, 2 kg/mq se maturo) oppure il compost autoprodotto (3 kg/mq) o lo stallatico secco pellettato o in scaglie (300 g/mq) o anche l’humus di lombrico (2 kg/mq); in alternativa va bene anche un buon concime granulare a lenta cessione per orto. Nelle aiuole del giardino è ugualmente indicato il compost o lo stallatico secco, oppure un analogo concime granulare per giardino.

Apportate adesso anche le sostanze correttive: se il suolo è troppo pesante, argilloso o umido spargete sabbia di fiume in ragione di 2 kg/mq; se è troppo sabbioso, distribuite letame maturo (3 kg/mq) o compost (3 kg/mq) o humus (2 kg/mq): in questo caso il correttivo sostituisce la concimazione precedente.


Di vanga o di motozappa

Terminati tutti gli apporti, si va di vanga su tutta la superficie oppure, per terreni superiori ai 50 mq, valutate la possibilità della motozappa: esistono modelli a batteria facili da usare, silenziosi e non inquinanti, potenti e durevoli per anni.

Con la vanga o la motozappa smuovete la terra fino a 20 cm di profondità, allentando le zolle e consentendo al concime e ai correttivi di compenetrarsi alle particelle di terra.

Dopodiché lasciate fare al gelo, alla brina, alla pioggia e alla neve: saranno loro durante l’inverno a spezzettare bene le zolle rendendole friabili e ben nutrite.

In febbraio (nel Sud) o marzo (nel Nord) vi basterà rastrellare o fresare il terreno per eliminare le malerbe già spuntate e ottenere un letto di semina fine e accogliente.

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