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Graminacee: gran spettacolo con poco impegno

Meravigliose erbe dal fogliame stupefacente, le Graminacee ornamentali sono un gruppo di piante consigliabile per vari motivi: sono splendide e durevoli, ideali anche dove c’è poca acqua e non soggette a malattie o parassiti. Il fogliame e le spighe che producono possono avere colori caldi, rossicci, rosa, striati...


La bellezza delle Graminacee è creata dall’aspetto naturale, piumoso, soffice e flessuoso: sono leggere, luminose e ariose, perfette nei giardini a bassa manutenzione; alcune accettano anche la coltivazione in vaso.

Una virtù delle Graminacee è quella di essere decorative e spettacolari anche nei giorni più caldi, e di restare affascinanti fino all’autunno inoltrato; alcune rimangono belle anche d’inverno.


L’Italia ha una grande tradizione nella produzione di Graminacee in varietà diverse, da scegliere come piante ornamentali a bassa manutenzione e basso consumo di acqua. Vivai di produzione specializzati in Graminacee di varie tipologie sono presenti in particolare in Lombardia, Emilia Romagna, Lazio, Abruzzo.

Da questi vivai arrivano esemplari di varie dimensioni, veri gioielli per giardini e terrazzi.



Le Graminacee in giardino

Ecco una categoria di piante che aiuta a reagire in modo resiliente al riscaldamento climatico: le Graminacee ornamentali, infatti, risolvono casi difficili perché tollerano la siccità, amano il pieno sole e non temono il gran caldo, ma neppure il gelo.


Sono piante perenni: significa che vivono a lungo rigenerando il fogliame alla fine dell’inverno e diventando cespugli più grossi di anno in anno. Molto amate dai garden designer per le loro forme leggere e flessuose, si prestano a molti utilizzi diversi in giardino,

tra cui quello di coprire il terreno anche in zone di terra povera e sassosa con risultati spettacolari.


Le Graminacee in terrazzo

La famiglia delle Graminacee è molto vasta e alcune assumono nel tempo dimensioni imponenti, ma altre restano più piccole e si adattano anche alla vita in vaso; di specie come Festuca, Carex, Pennisetum, Miscanthus e altre esistono varietà poco ingombranti, che gradiscono contenitori ampi e soprattutto profondi (formano radici piuttosto grosse).


In vasi e vasche, le Graminacee portano in terrazzo un accento libero e naturale e si uniscono bene con fioriture di stagione anche nel tardo autunno, quando brillano i loro colori insieme a crisantemi, settembrini, eriche.



LO SAPEVI?

Il fogliame delle Graminacee, accarezzato dalla brezza, produce un fruscio leggero e gradevole, una specie di musica naturale. E dalla canna Arundo donax, coltivabile anche in giardino, si ottiene uno strumento musicale antichissimo, il ney, inventato ben 5000 anni fa e raffigurato nelle piramidi egiziane.



Quali Graminacee scegliere?

La scelta è ampia e dipende dallo spazio disponibile oltre che dal ruolo che si desidera attribuire alle piante scelte. Alcune sono perfette come bordure ai lati di vialetti e sentieri, altre più imponenti assumono la figura di punto focale in un manto erboso, altre

ancora sono perfette come sfondo per altre fioriture.


Tra le più facili: i Miscanthus e i Pennisetum, con numerose variabili nei colori e dimensioni; la Muhlenbergia con spighe rosa; Imperata cylindrica “Rubra” dal fogliame rosso; Stipa glauca con steli sottili azzurrini, ottima anche in vaso; Calamagrostis e Cortaderia,

con spighe leggere e luminose e tante altre.


Come coltivare le Graminacee?

I nomi botanici delle Graminacee possono sembrare difficili, ma si tratta di piante facili e longeve, che richiedono poche attenzioni. Vivono bene in posizioni soleggiate e non temono il vento. La concimazione va fatta solo a fine inverno se in aiuola, ogni 20 giorni

circa se in vaso, con un concime liquido universale. Le irrigazioni devono essere moderate, evitando i ristagni idrici che possono danneggiare le radici.


A fine autunno il fogliame secco va tagliato raso terra per favorire la rinascita in primavera. Carex e Festuca non richiedono il taglio raso terra; la vegetazione va lasciata anche in inverno.



CERCHI QUALCOSA DI INSOLITO?

Cymbopogon citratus, la citronella o “erba limone”, è una bella Graminacea con un ciuffo di fogliame sottile: sfiorando le foglie, si percepisce un gradevole profumo agrumato che

allontana le zanzare. La citronella è utilizzata nella cucina orientale per il suo accento profumato e saporito.



Cura e manutenzione delle Graminacee


Ambiente: tutte le Graminacee amano il sole; alcuni tipi di Miscanthus, Carex e Acorus crescono anche in ombra. Le alte temperature estive non costituiscono un problema. La resistenza al freddo è notevole; una pacciamatura con corteccia sminuzzata è consigliabile per proteggere le radici.

Rinvaso: dopo l’acquisto, se non vengono trapiantate in giardino è bene rinvasare le Graminacee in un contenitore più largo e piuttosto profondo (30-40 cm minimo), con un terriccio per piante verdi oppure un substrato universale di alta qualità.

Innaffiatura e concimazione: le Graminacee in vaso vanno annaffiate 2-3 volte a settimana in estate; le piante in piena terra si innaffiano moderatamente, in estate, nella fase giovanile; in seguito si bagnano solo in caso di prolungata siccità. La concimazione va fatta per gli esemplari giovani e per quelli in vaso, dalla primavera a ottobre, con un prodotto liquido o granulare universale. Le piante adulte in piena terra si concimano

solo a fine inverno con un poco di concime organico (es. stallatico pellettato).

Cure stagionali: a fine inverno è bene ripulire il cespo; alcune specie con foglie molto

sottili, come Stipa tenuissima, richiedono un periodico riordino del fogliame, da “pettinare”

per conservarlo di aspetto piacevole. A fine estate si possono raccogliere ed

essiccare le spighe delle Graminacee per le composizioni di fiori secchi. Alcune Grami-

Cortaderia (erba delle pampas) nacee possono conservare il fogliame anche in inverno.

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