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Dorifora, non solo sulla patata

È fra gli insetti parassiti più facili da riconoscere, grazie alla livrea più che vistosa sia dell’adulto sia della larva: la dorifora (Leptinotarsia decemlineata) non passa certo inosservata. L’adulto ha forma ovale e corpo ben protetto da una robusta corazza, color giallo crema solcata da righe longitudinali nere; è lungo fino a 1,2 cm e largo poco meno. Le larve, dal corpo allungato (fino a 1,5 cm), molliccio e viscido, hanno colore arancione-rosso, con fianchi punteggiati di nero, capo e zampe nere.


Parassita vorace

Il suo habitat ideale è il campo di patate, ma la si può trovare anche sulle piante di melanzana o di pomodoro: le foglie di tutte queste Solanacee rappresentano il suo menù prediletto sia da giovane sia a maturità. Sono comunque soprattutto le larve, provviste di robusti apparati boccali masticatori, a danneggiare l’intera pianta, fusti, foglie, fiori e frutti, divorando tutte le parti vegetali con le robuste mandibole. In caso di forti attacchi, l’apparato fogliare viene distrutto in pochi giorni, riducendo la pianta a uno scheletro. La sofferenza della pianta di patata si riflette nella produzione di tuberi piccoli o nella produzione assente. Melanzane e pomodori invece perdono i frutti, divorati dall’instancabile parassita.

L’attività dell’insetto inizia in primavera, quando l’adulto esce dal terreno ove ha svernato. La deposizione delle uova, che avviene sulla pagina inferiore della foglia, anticipa la comparsa (in maggio-giugno) delle voracissime larve, che hanno 15-30 giorni per accrescersi, divenendo adulti tra giugno e agosto. In totale le generazioni sono due al Nord e tre al Sud.


Prevenire e combattere la dorifora

Se l’anno scorso avete avuto una forte infestazione, spargete da adesso a luglio sul terreno un concime contenente ricino, il cui odore scaccia le larve dalla terra. E se l’infestazione l’avete quest’anno, ricordatevi la primavera prossima, a partire da aprile, di distribuire il medesimo prodotto: lo trovate facilmente nel vostro Centro di Giardinaggio.

In aggiunta, quando notate le prime larve, potete eliminarle manualmente, così come gli adulti: con un paio di guanti in lattice raccoglietele dentro un sacchetto di plastica e schiacciatele con la suola delle scarpe. Se invece l’infestazione è già notevole, potete agire solamente sulle larve irrorando un insetticida a base di piretro naturale, da somministrare ogni 7-10 giorni. In alternativa potete spruzzare anche olio di Neem, ogni 10 giorni, debolmente attivo anche contro gli adulti.

Attenzione: soprattutto il piretro non va mai distribuito sui fiori, perché è tossico anche per le api (l’olio di Neem un po’ meno, ma evitate comunque di irrorarlo indiscriminatamente).

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