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5 bacche in terrazzo

La festa non è finita! Pensate che adesso balconi e terrazzi debbano spegnersi in un trionfo di verdi, marroni e grigi? Sbagliatissimo, perché questa è la stagione delle bacche, anche in vaso: bianche, rosa, arancioni, rosse, viola, ce ne sono di tutti i colori per riaccendere gli spazi esterni da ottobre-novembre e fino a gennaio, quando saranno poi in piena fioritura primule e viole (queste ultime però le trovate già ora nel vostro Centro di Giardinaggio preferito!). Anche se le bacche rimangono fino a marzo e anche a maggio…

Ecco cinque proposte irresistibili, per il Nord e per il Sud, per l’ombra e per il sole, tutte facilmente reperibili nel Centro Giardinaggio di fiducia.


Iperico, rosa-rosso perfezione

Fino a qualche anno fa l’Hypericum inodorum (e altri iperici da bacca) era appannaggio solo dei fioristi, che lo utilizzavano ampiamente nelle composizioni floreali sotto forma di bacche di colore rosato o arrossato (ma anche bordeaux), a seconda delle varietà e del grado di maturazione. Oggi però questa bellezza è disponibile anche nei migliori Centri di Giardinaggio come pianta perenne da vaso (ma, volendo, anche da aiuola in giardino dove si comporta da tappezzante), caducifoglia, ampiamente consigliabile perché è doppiamente decorativa: in giugno-luglio fiorisce con grandi corolle giallo oro, e da settembre a febbraio porta le graziose bacche colorate, perfettamente geometriche. Un plus: la fioritura sfama api e farfalle!

Tollera il caldo torrido e il gelo alpino, sopporta il vento salmastro, preferisce una posizione soleggiata al Nord e a mezz’ombra al Sud. Per una pianta alta 30 cm serve un vaso da 24 cm ø, con un ottimo drenaggio sul fondo (soffre i ristagni idrici) e una miscela di metà terriccio universale e metà torba; si rinvasa poi ad anni alterni in una misura in più. Quando fa caldo, vuole annaffiature regolari appena prima che il substrato si asciughi del tutto, e concimazioni ogni 15 giorni da aprile a settembre con un prodotto liquido per piante da fiore.


Nandina, rosso leggerezza

È molto di moda, per ottime ragioni: Nandina domestica è un bell’arbusto sempreverde (ma sulle Alpi si spoglia) molto decorativo per l’elegante fogliame danzante, la simpatica fioritura e soprattutto le bacche rosse, appetite dagli uccellini, presenti da settembre a maggio. È indicata per chi ama il birdwatching (in giardino), ma anche per chi ha pochissimo tempo da dedicare alle piante.

Vive benissimo in vaso (e in giardino) da Nord a Sud, in un range termico da –15 a +35 °C, ma non ama la vicinanza alla costa marina. L’esposizione le è indifferente, ma ovviamente all’ombra fiorirà meno e produrrà meno bacche. Una pianta di 40 cm d’altezza deve vivere in un vaso del diametro di 30 cm, e va rinvasata ogni 2-3 anni in un contenitore di una misura in più in marzo-aprile, con ottimo drenaggio e miscela di un terzo di terriccio universale, un terzo per piante da fiore e un terzo per acidofile. Anche l’acqua d’annaffiatura è bene che non sia troppo calcarea: si bagna con moderazione e regolarità tra aprile e settembre, appena il terriccio si sta asciugando, molto meno nei restanti mesi (sempre che piova a sufficienza). Si concima con un prodotto liquido per piante da fiore una volta al mese nella bella stagione.


Oxalis, bella per fiori e foglie

Una graziosa piantina, perenne grazie al rizoma ramificato, dal quale si dipartono lunghi piccioli (10-15 cm) che portano foglioline trilobate simili a quelle del trifoglio, di colore verde tenero o striato di viola o completamente viola-porpora a seconda delle varietà. I fiori, a forma di calice, anch’essi con un lungo picciolo, hanno cinque sepali e cinque petali, di colore bianco, bianco rosato con striature più scure, rosa intenso in base alle cultivar; appaiono da aprile a settembre. In giardino pochi rizomi producono in 4-5 anni grandi macchie di foglie e fiori, ma vive discretamente anche in vaso, purché piuttosto grande.

Oxalis acetosella si sviluppa meglio in mezz’ombra ma non teme il pieno sole, soprattutto in piena terra. Si adatta bene a qualsiasi tipo di terreno, pur preferendo quelli leggeri e poveri di calcio. I rizomi si mettono a dimora in novembre oppure in marzo; in alternativa si piantano le piante in primavera o a fine estate. Si annaffia con regolarità solo se non piove a lungo oppure se sono coltivati in vaso, per tutta l’estate. La concimazione non è indispensabile, ma è possibile distribuire un po’ di concime a lenta cessione in autunno, sia in terra sia in vaso. La parte aerea muore in novembre per spuntare nuovamente in marzo.

Una curiosità: le foglie fresche si possono utilizzare in cucina, aggiungendole all’insalata – senza esagerare – a cui forniscono una delicata nota acidula.



Pernettya, rosso, rosa, viola o bianco

Con la Pernettya mucronata c’è l’imbarazzo della scelta: le bacche sono dipinte di rosa nella specie, ma di viola, bianco o rosso nelle varietà reperibili nei Centri Giardinaggio. Volendo, le potete collezionare tutte! I frutti vi terranno compagnia fino a marzo: gli uccellini non li rubano perché non li gradiscono, sebbene non siano assolutamente tossici.

La temperatura sopportabile va da –15 a +25 °C, cioè non tollera il caldo: è poco indicata nel Sud costiero. Preferisce un’ombra luminosa, ma può sopportare la mezz’ombra, soprattutto nel Nord Italia. Dopo l’acquisto non necessita di rinvaso: ci penserete la primavera prossima, dandole un contenitore in plastica, di diametro di 24 cm per una pianta alta 30 cm, e utilizzando un ottimo terriccio per acidofile su un perfetto drenaggio (odia il ristagno idrico). Va annaffiata (con acqua decalcificata) appena prima che il terriccio si sia asciugato, in ogni stagione (di meno adesso, di più in primavera-estate) e concimata con un prodotto liquido per acidofile una volta al mese da aprile a settembre.


Skimmia, rosso lucente su fondo scuro

Della Skimmia japonica colpisce il contrasto di colori che riesce a creare: il suo fogliame persistente ha una tinta verde scura, sulla quale spiccano i gruppi di bacche rosse lucenti. E la meraviglia si ripete poi in maggio-giugno con i minuscoli fiorellini bianco-giallo-rosati, molto graziosi.

Per lei l’ideale è un posto al sole sull’arco alpino, a mezz’ombra in Val Padana, in ombra al Sud, ma se la tenete in ombra luminosa anche al Nord, non si lamenta. Non teme il freddo (resiste fino a –10 °C), ma neppure il caldo estivo se posta all’ombra. Anche la skimmia va rinvasata solo nella prossima primavera, seguendo le indicazioni fornite per la pernettia. Anche i consigli su annaffiatura e concimazione sono i medesimi: la skimmia è un’acidofila, quindi richiede assenza di calcare in tutti gli apporti colturali.



Solanum, arancione allegria

Un simpatico cespuglietto che regala da aprile a ottobre piccoli fiori candidi a stella, e soprattutto da giugno a marzo le bacche arancione tra il fogliame verde intenso (ma esistono anche varietà a fogliame variegato di bianco o crema). Solanum pseudocapsicum è un ottimo investimento perché vive per anni con minime cure ed è bello (e sempreverde) tutto l’anno. Una sola avvertenza: i frutti sono velenosi se ingeriti (non sono peperoncini commestibili!).

Sopporta fino a 0 e 45 °C: nel Nord Italia resiste all’aperto per qualche notte di 1-2 gradi sottozero, mentre sulle Alpi va protetto in una stanza non riscaldata nelle notti più rigide. Non teme però il vento, né freddo né salmastro. Preferisce la mezz’ombra, soprattutto nel Sud e ovunque nei mesi estivi. All’acquisto va subito rinvasato in un paio di misure in più, con buon drenaggio sul fondo e terriccio universale; l’operazione si ripete ogni anno in marzo. Si annaffia con abbondanza e regolarità tra aprile e settembre appena il terriccio si è asciugato, molto meno negli altri mesi. Sempre durante la bella stagione si concima in marzo, giugno e settembre con un prodotto liquido per piante da fiore. I rametti secchi vanno rimossi in marzo, appena prima della ripresa vegetativa.






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